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Archive for Ottobre 2009

“Male di miele’, in arrivo il film sull’anoressia. Benedetta Gargari interpreta il ruolo di Sara (protagonista)

10/27/2009 1 commento

Rappresentata da Studio Emme di Sergio Martinelli.

Il regista Marco Pozzi: “Non c’e’ sguardo voyeristico. Vi mostro la sofferenza vera”

Milano –  “Male di Miele” diretto da Marco Pozzi, un lungometraggio sull’anoressia, grave malattia che il regista vuol far conoscere al grande pubblico.

Le riprese dureranno per tutto il 2009 e vedono come protagonisti gli adolescenti: 3 ragazzi e 3 ragazze che dimostrano 16 anni e sono rigorosamente non-attori.Pozzi, che si è avvalso della collaborazione dell’Associazione per l’Anoressia e la Bulimia (Aba), ha spiegato ai nostri microfoni che il suo obiettivo è parlare dell’anoressia con intelligenza: “Non c’è, nel film, uno sguardo voyeuristico di dimagrimento e disfacimento del corpo, bensì un racconto del meccanismo mentale e psicologico che porta alla malattia”.

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Il lungometraggio racconterà la storia di Sara, un’adolescente che vive in una famiglia medio-borghese e che a scuola è la più brava.

Improvvisamente, però, qualcosa si incrina. Prima una dieta ferrea, poi il rifiuto del cibo e, infine, l’anoressia. Ma il meccanismo del digiuno ben presto le sfugge di mano sottomettendo pensieri, sogni ed emozioni al suo dominio.
“Male di Miele è un film che si fa anche ipertesto digitale, cartaceo, audiovisivo. – asserisce Pozzi – È un progetto artistico più ampio che nasce per promuovere l’incontro di arti visive diverse chiamate ad esprimersi sul tema e sulla percezione del corpo, un progetto di comunicazione cross-mediale su anoressia e bulimia in età adolescenziale”.

Amore 14, dal 30 Ottobre al Cinema …..

10/23/2009 Lascia un commento

amore14Flavia Roberto ( a sinistra) interpreta il ruolo di  Clod , rappresentata da Sergio Martinelli, accanto Veronica Oliver e Beatrice Flamini.

Clod è una ragazza fantastica. Mangia tutto quello che le capita davanti, ti frega pure la merenda se non stai attenta, ma in disegno è un drago e così le permetti tutto.

Trama del film Amore 14:
AMORE 14 racconta la storia di Carolina detta Caro, 14 anni, alle prese con i primi amori, il primo bacio, la prima volta, l’amicizia, le feste, la scuola, il rapporto spesso conflittuale con i genitori.
Ci sono le amiche del cuore, Alis e Clod, con le quali condividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penombra del portone. C’è la scuola, due nonni meravigliosi che la sanno guardare in fondo all’anima e un fratello leggendario, Rusty James, che aiuta il suo cuore a sognare. E poi c’è l’amore, quello vero, che ha il nome di Massimiliano, incontrato in una libreria un pomeriggio di settembre.
AMORE 14 è un viaggio attraverso i sentimenti, l’entusiasmo che si ha nell’incontrare il primo amore, il dolore di un’improvvisa delusione, la prima, quella che ti lascia senza parole, è la perdita di una persona cara, è l’amicizia che credi non ti deluderà mai. È la storia di un amore unico e dolcissimo, quello tra i nonni di Carolina, capace di superare il tempo e lo spazio. È una storia di grandi passioni e forti emozioni, di un giovane scrittore, Rusty James, che per inseguire le proprie ambizioni ha il coraggio di andare contro tutti e tutto, di contraddire il padre e andare a vivere in un barcone sul Tevere dove finalmente riuscirà a realizzare il suo sogno.amore14a
AMORE 14 è l’amore, visto in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, è l’amicizia, è il coraggio di credere nei propri sogni.

Soggetto: Tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia edito da Feltrinelli.

Amore 14 : Il cast artistico
Carolina (Caro): Veronica Olivier
Alis : Beatrice Flammini
Clod: Flavia Roberto
Rusty James: Raniero Monaco Di Lapio
Massi: Giuseppe Maggio
Mamma Silvia: Pamela Villoresi
Papà Dario: Pietro De Silva
Nonna Lucilla: Emiliana Franzone
Nonno Tommaso: Riccardo Garrone
Gibbo: Giulio Mezza
Filo: Daniele La Leggia
Cudini: Leonardo Bugiantella
Michela Celibassi: Vittoria Antonini
Lele: Andrea Maj Beretta
Alessandra (sorella di Carolina ): Giorgia Novelli

Amore 14 : Il cast tecnico
Regia: Federico Moccia
Soggetto e Sceneggiatura: Federico Moccia, Luca Infascelli, Chiara Barzini
Fotografia: Marcello Montarsi
Suono: Cinzia Alchimede
Scenografie: Maurizio Marchitelli
Costumi: Grazia Materia
Casting: Barbara Giordani
Foto di Scena e Backstage Video: Marta Spedaletti
Musiche: Fabrizio Bondi

Una produzione: Marco Belardi per LOTUS PRODUCTION
Una distribuzione MEDUSA Film
Durata Riprese :9 settimane

Analisi Auditel – Il Medico in famiglia 6 regala una vittoria netta a RaiUno con un picco del 40% fra i giovani

10/23/2009 Lascia un commento

Dieci punti dieci di distacco, ecco il gap che mette in campo la curva blu di RaiUno rispetto alla curva rivale, quella arancione di Canale5 che ieri viaggiava sotto la linea del 15% contro un lineare 25% della linea blu di “Un medico in famiglia” in prime time fino al picco del 29% a chiusura di puntata. Un successo quindi rotondo senza ombra di dubbio per la celebre fiction di Publispei giunta alla sua sesta edizione. Da notare come la curva de “Il falco e la colomba” faccia fatica a tenere testa alla curva verde di “Ballarò” anch’essa appena sotto al 15%. In seconda serata botto della curva azzurra delle “Iene” che vola attorno alle undici e mezza fin verso il 24%.

Molto interessante per “Un medico in famiglia” il grafico relativo ai giovani fra i 4 ed i 24 anni. Possiamo notare, caso più unico che raro, svettare nettamente al primo posto la curva blu di RaiUno che viaggia fra il 30 ed il 35% con un fantastico 40% a fine puntata, numeri davvero importanti per una rete come la prima, alla disperata ricerca di pubblico giovane. Al secondo posto si piazza la curva azzurra di Italia1 che con le “Iene” viaggia fra il 15 ed il 18% in prime time per poi sfondare il 30% in seconda serata a “Medico” terminato.

Buon risultato per la fiction di RaiUno anche nel target pregiato, dove vediamo la curva blu viaggiare fra il 15 ed il 20% con picco vincente attorno al 24% sul finale di puntata. In questo target molto bene la curva azzurra delle “Iene” e quella nera del satellite attorno al 20%.

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Don Matteo, in onda su Raiuno…

10/21/2009 Lascia un commento

Il primo dei due episodi di «Don Matteo», in onda su Raiuno,vince la serata , è stato visto da 6.695.000 spettatori, pari al 23.74%. Il secondo ha ottenuto una media di 5.782.000 spettatori (24.47%). La fiction con Terence Hill ha superato la quarta puntata di «Annozero» (Raidue), vista da 5.265.000 spettatori (21.33%).

Don Matteo vince la serata, oltre cinque milioni per Annozero.

Nella foto il piccolo Andrea Pittorino con  Terence Hill

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La prima puntata di «Don Matteo 7» è stata vista da 6.478.000 spettatori (27.51%) nel primo episodio, 5.298.000 (26.74%) nel secondo. La fiction di Raiuno ha inflitto un duro distacco al primo degli speciali di Canale 5 dedicati ai comici di Zelig, «Brignano con la O, parte prima», visto da 3.686.000 spettatori, pari al 17.50% di share.

pittorinoIl piccolo Andrea Pittorino, rappresentato dall’Agenzia Studio Emme di sergio Martinelli.

Christine – Cristina, di Stefania Sandrelli

10/21/2009 Lascia un commento

19 ottobre – Festival Internazionale del Film di Roma
Fuori concorso. Il primo film da regista di Stefania Sandrelli che vede per protagonista Amanda Sandrelli

Pochi conoscono il nome di Cristina da Pizzano. Eppure Cristina è stata una figura esemplare nella storia della letteratura. Italiana, vissuta in Francia nel momento del passaggio dalla notte del Medioevo all’alba dell’Umanesimo, fu la prima donna a vivere soltanto grazie alla propria penna, cioè scrivendo e pubblicando opere poetiche. Poeti si nasce o si diventa? Nel caso di Cristina fu precisamente una conquista. Ed è proprio la storia di questa conquista avventurosa che il film vuole raccontare.
Nella foto  Amanda Sandrelli con i  fratelli  Nicholas e Naomi Marzullo rappresentati dallo Studio Emme di  Sergio Martinelli

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“The Silence of the Park”, Ekaterina Kniazeva – Studio Emme

10/16/2009 Lascia un commento

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Prima edizione “MovieClub”- Film Festival

Palestrina (RM) 24 / 27 settembre 2009

Premio Etica Solar per il miglior cortometraggio sull’ambiente.

A  Ekaterina Kniazeva  autrice del testo e delle musiche del cortometraggio “The Silence of the Park”

Menzione speciale

Un documentario  in cui è rappresentata l’incantevole natura,  plasmata dall’uomo,  delle più estese aree protette della Regione Abruzzo, in particolare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Regionale Sirente-Velino.

Il tema sonoro che guida il cortometraggio è una poesia in lingua inglese scritta da Ekaterina Kniazeva, l’autrice delle musiche che sublimano la superiorità. dell’incantevole fotografia.

Agenzia Studio Emme rappresenta i bambini prodigio ..

10/16/2009 Lascia un commento

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Fotografie di scena “Christine” …

10/16/2009 Lascia un commento

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Amanda Sandrelli sul set del film Christine Cristina, diretto da sua madre Stefania, nel quale interpreta la poetessa Cristina da Pizzano.

Accanto i fratelli Naomi e Nicolas Marzullo (rappresentati da sergio martinelli)

Roma & Lazio Film Commission promuove i film che hanno visto l’assistenza di Film Commission e  il supporto della Regione Lazio, in questa occasione sono presenti al Festival CHRISTINE CRISTINA di Stefania Sandrelli, FRATELLI D’ITALIA di Claudio Giovannesi, L’AQUILA BELLA MÈ di Pietro Pelliccione e Mauro Rubeo, SOTTO IL CELIO AZZURRO di Edoardo Winspeare, SOUND OF MOROCCO di Giuliana Gamba, L’UOMO DALLA BOCCA STORTA di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, LA MAGLIETTA ROSSA di Mimmo Calopresti-

Christine Cristina è il primo film da regista di Stefania Sandrelli e sarà presentato al Festival di Roma 2009. Nel cast Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Alessandro Haber, Paola Tiziana Cruciani, Blas Roca-Rey, Antonella Attili, Naomi Marzullo, Roberto Herlitzka.

La pellicola racconta la vita della poetessa italiana Cristina da Pizzano (Amanda Sandrelli), conosciuta come Christine de Pisan. La donna scopre la poesia grazie a Charleton, un cantastorie da osteria, e al teologo Gerson. Diventa presto una delle donne più importanti di quel periodo (siamo tra il 1300-1400) in Francia.

ATTUALMENTE PROIETTATO IN ESCLUSIVA NEL CINEMA NUOVO SACHER -ROMA

10/15/2009 Lascia un commento

NELLA FOTO  DI SCENA VALENTINO CAMPITELLI CON MIRIANA RASCHILLA’

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Titolo originale: Cosmonauta

Nazione: Italia

Anno: 2009

Genere: Commedia

Durata: 87’

Regia: Susanna Nicchiarelli

Cast: Sergio Rubini, Claudia Pandolfi, Susanna Nicchiarelli, Angelo Orlando, Pietro Del Giudice, Miriana Raschillà, Michelangelo Ciminale, Valentino Campitelli

Produzione: Fandango, Rai Cinema

Distribuzione: Fandango Data di uscita: Venezia 2009 11 Settembre 2009 (cinema)

COSMONAUTA” DI SUSANNA NICCHIARELLI

Spaceship calling, c’erano una volta i cosmonauti

di Ilaria Falcone
Pubblicato lunedì 7 settembre 2009 – NSC anno V n. 23

La sezione Controcampo Italiano della 66 Mostra Internazionale del Cinema a Venezia sfoggia un racconto nostalgico, una favola animata dalla voglia di raccontare un sentimento sopito. “Cosmonauta” è il primo lungometraggio della regista Susanna Nicchiarelli, realizzato con un vispo sguardo a quegli anni.

Questa storia è ambientata tra la fine degli anni 50 e metà degli anni 60; siamo in piena Guerra Fredda, Stati Uniti e Unione Sovietica duellano tra corse al nucleare e nella conquista dello spazio.

In un quartiere di Roma, due fratelli, Arturo e Luciana, due piccoli ribelli del cerimoniale dell’epoca, non aspettano l’adolescenza per entrare a far parte del circolo della FIGC locale, nella sezione che frequentava il loro padre, morto ormai da tanto tempo e che tutti ricordano come un “vero comunista”. Per Rosalba (Claudia Pandolfi), madre dei due ragazzi, iniziano una serie di apprensioni fortemente materne, soprattutto per i problemi di salute di Arturo; il ragazzo è un grande sognatore, appassionato dell’Unione Sovietica e delle sue missioni spaziali, di cui rende sempre partecipe la sorella.

Laika, Gagarin, Valentina Tereshkova – la prima donna cosmonauta – sono i punti di riferimento che muovono, spingono, guidano la passione di Luciana e Arturo. Ma i loro sogni sconfinati e straripanti, troppo, devono fare i conti con la malattia di Arturo e con la disciplina richiesta dalla sezione, ma anche con un patrigno (Sergio Rubini), che si fa propulsore di una schematica educazione, conforme al bon ton della sua classe sociale.

Cosmonauta (nome da non confondere con astronauta “quelli sono gli americani”) parla di un’epoca che non c’è più, di un’epoca ancora prima dell’uomo sulla luna, di un’epoca dove due punti di vista del mondo dividevano le nazioni, di un’epoca dove l’attenzione era rivolta all’orbita terrestre e nello spazio circostante il nostro pianeta, di un’epoca scomparsa di cui pochi si ricordano. Una dei questi pochi è la giovane Susanna Nicchiarelli, che ha voluto evocare i suoi ricordi, il clima lunare che si respirava in quegli anni.

E per realizzare questo suo obiettivo, ha scelto una forma narrativa fiabesca, essenziale per rispecchiare il clima illusorio, per far rivivere quell’ideologia sociale adolescenziale, a cui ora lo spettatore guarda con tenerezza. La soffice specularità degli sguardi di Luciana, di Arturo, dei giovani della sezione, con quelli dei cosmonauti (che appaiono preziosamente in significative immagini di repertorio) edifica una storia universale, di ideologie e amarezze.

Per dare corpo alla vita impulsiva, forte, ribelle di Luciana, la regista ha impiegato un background stilistico fine e affettuoso, una colonna sonora, che si fa narratrice della storia, di alcuni successi di quegli anni (a cura di Max Casacci dei Subsonica), una fotografia e un montaggio che combinano insieme passato e presente, componendo un film ironico.

Cosmonauta ha la struttura di una parabola ascendente; racconta la regista: “Per chi come me è cresciuto nell’epoca della fine delle ideologie è importante, infatti, poter capire come, anche ai tempi di Luciana, quando le ideologie c’erano ed erano ben consolidate, i giovani e i meno giovani non avessero affatto più certezze di oggi. Le delusioni di Luciana, di una ragazza che cresce e deve imparare ad accettare non soltanto la propria fragilità, ma soprattutto le debolezze e le mancanze di chi la circonda, dimostrano fino a che punto, in un modo o nell’altro, bisogna imparare a fare i conti con la sconfitta per poter davvero cominciare a crescere.”

Tutta la verità con oltre 7 milioni batte Intelligence che crolla al 18%

10/13/2009 Lascia un commento

dario

Tutta la verità su Rai Uno con Vittoria Puccini, Daniele Pecci e Filippo Nigro ha ottenuto un ascolto di 7.315.000 telespettatori, share 27,62%.

Nella foto il piccolo Dario Fiorica (6 anni)  con Vittoria Puccini