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Archive for Gennaio 2009

Romanzo in vetrina: “Io ci voglio credere” di Francesco Gabriele

01/30/2009 5 commenti

FRANCESCO GABRIELE

Francesco GabrieleFrancesco Gabriele nasce a Chieti il 15 Settembre del 1987.
La famiglia, di origini abruzzesi, si trasferisce a Latina quando lui ha soli due mesi.
Cresce così nel capoluogo pontino.
Fin dalle scuole medie comincia a coltivare l’interesse per il cinema e lo sport, attività che si trasformeranno in una vera e propria passione durante gli anni del liceo. Durante questi anni, infatti, oltre a praticare atletica leggera a livello agonistico, scriverà le prime sceneggiature e girerà i primi cortometraggi amatoriali.
Diplomatosi presso liceo classico nel 2006, si trasferisce a Roma dove si iscrive alla facoltà di Scienze Motorie e, nel contempo, continua i suoi studi di recitazione, iniziati a Latina, frequentando il corso professionale di arte drammatica presso la Scuola di Teatro Azione.
E’ proprio durante il primo anno universitario che Francesco comincia a mettere nero su bianco tutti i suoi sogni nel cassetto, le idee, le emozioni… Per più di un anno conduce una vita parallela, vivendo con gli occhi del protagonista non appena riesce ad evadere dalla realtà che lo circonda; scrivendo, il più delle volte, durante le ore notturne.
Così, nel febbraio del 2009, il suo primo romanzo vede finalmente la luce… Ed il titolo, profondamente sentito e ostinatamente voluto, rappresenta un messaggio per tutti coloro che, a dispetto delle difficoltà e dei fallimenti subiti, ancora credono nella possibilità che i sogni possano realizzarsi. “Io ci voglio credere”.

La storia di un gruppo di giovani alla vigilia degli esami di maturità.

I loro umori, le idee, gli slanci,le paure, i sogni, la passione per il cinema del protagonista Federico che trascina i suoi amici in riprese artigianali per produrre un cortometraggio, i problemi scolastici, di cuore e di amicizia, sono i temi di punta di questo romanzo.

Ambientato all’inizio dell’estate, proprio nel periodo di limbo fra inizio vacanza e fine degli studi, tra un giro in moto, una serata all’aperto, una marinata di scuola, le interminabili ore in classe, un amore che finisce e uno che comincia ed email, chat, sms, video e così via, niente accade che sia degno di nota ma in realtà tutto accade e i ragazzi trascorrono dall’adolescenza ad un incipiente maturità, simbolicamente segnata dall’esame e da un indimenticabile viaggio in macchina.

Citazione:
“Sarebbe poco originale dirti che quando sono con te, mi fai sentire “3 metri sopra il cielo”,
che ne ho conosciute di ragazze, ma “Come te nessuno mai”.
Perché non esiste “Manuale d’amore”, che sarà mai in grado di spiegare le infinite sfumature di quello che sento.
Insomma, quando ci sei tu, non faccio che chiedermi: “Che ne sarà di noi” ?
Perché  ho una “Voglia di te”, che aumenta ogni attimo che trascorriamo insieme.”

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PREFAZIONE di FEDERICO MOCCIA

Roma, “quanto ti lovvo!” Il mio viaggio nel libro di Francesco Gabriele voglio iniziarlo proprio così, citando lui stesso e i ragazzi di cui racconta. Roma è infatti cornice e complice di una storia attuale e giovane, raccontata in stile snello, agile, di pagina che corre veloce come le idee e i sogni dei suoi giovani protagonisti.
Pagina-classe, pagina-motorino, pagina-auto, pagina-festa, pagina-amicizia, pagina-incertezza, pagina-felicità, pagina-notte passata in bianco, pagina-primo bacio, pagina-amore. Ognuna porta con sé una goccia di quotidianità, di verità giovane e fresca per creare un puzzle variegato che somiglia ad uno dei diari che potremo trovare, potendolo aprire, in uno zaino qualsiasi appoggiato sul banco di scuola. E se proprio non troviamo il diario, basterebbero le confidenze di due amici che hanno davvero voglia di condividere a vicenda il loro mondo.
Ci sediamo accanto a Nicò e ridiamo con lui e di lui ma bonariamente, solo per scherzo e proprio come si fa tra amici. Anzi proprio come fa il suo compagno di classe, Federico, alias Frik, mio omonimo, rappresentante d’istituto al liceo classico, appassionato di cinema e soprattutto primo attore di quanto state per leggere. Lui è il vero protagonista, suo il punto di vista del racconto. O almeno così sembra. Perché più si procede nella lettura più scopre qualcosa di diverso, magari un altro sguardo… di una lei. Un intreccio di punti di vista per avere due diverse fotografie di una storia. Per avere il privilegio massimo del lettore, quello di svelare a se stessi qualcosa che nemmeno i protagonisti ancora sanno, dato che ognuno è principe solo del proprio mondo e non sa cosa sta facendo l’altro nel frattempo. Noi sì. Possiamo farlo. Possiamo seguire Frik, uno come tanti, uno come noi, uno al limite, intendendo per limite quel sottile filo su cui cammina un diciannovenne giunto all’ultimo anno di superiori in attesa di affrontare l’esame di stato e di capire cosa potrebbe accadere dopo. Ma prima di tutto questo deve ancora arrivare l’estate, l’ultima estate per un verso e la prima per un altro, tempo di mezzo, ponte sospeso prima di cominciare una nuova avventura di vita. E se i dubbi diventano troppi, se qualche pensiero scuro arrivasse ad oscurare il cielo, allora basterà andare in cerca d’azzurro scappottando un Maggiolone al ritmo degli Oasis, in compagnia magari di due ragazze, di cui una non sarà soltanto un incontro casuale e un nome da dimenticare nel vento. Così la giusta leggerezza tornerà ad illuminare tutto e un nuovo sentimento inizierà a crescere lentamente nel cuore.
Leggendo possiamo spaziare seguendo Monica, la migliore amica di Frik nonché bellissima ragazza che riserverà molte sorprese e che ci ricorda  anche l’importanza di quei rapporti che nascono quando si è ancora piccoli e ci si sceglie così, per simpatia improvvisa e magari poi ci si aiuta per sempre. Possiamo seguire le folli svirgolate in Scarabeo nero di Giorgio, sempre in cerca di qualche novità, scoprire di chi si innamorerà, cercare di capire cosa pensa Alfredo sotto sotto, riconoscersi nei rimproveri e nelle apprensioni di due genitori e nelle litigate complici con una sorella, assaporare il gusto leggero dell’uscita di scuola, la liberazione che ne deriva, l’idea di un pomeriggio da trascorrere in preda al solito atroce dubbio: tentare d’imparare in due ore varie pagine del libro di matematica dimenticate da giorni al grido “gli integrali, questi sconosciuti”, oggetto del prossimo compito in classe, o prepararsi a saltarlo, quel compito, sostituendolo con un bel giretto in centro in compagnia di due nuove amiche tutte da scoprire? E la risposta più saggia è anche quella più impensabile. E ancora seguiamo con occhio curioso la scoperta del mondo femminile da parte dei ragazzi, le sue incognite, variabili da scoprire senza che nessuno dica mai quali sono le formule per queste affascinanti equazioni. Ci siamo anche noi seduti davanti allo schermo del computer a leggere i loro vari scambi in chat, anche noi siamo seduti attorno al fuoco di notte su una spiaggia di maggio, a completare il cerchio degli amici, quando l’acqua del mare è ancora troppo fredda, e parlare dei sogni da realizzare riscalda un po’. Anche noi ascoltiamo, timidi e rispettosi, ma anche curiosi, quella prima, fondamentale telefonata notturna che unirà inevitabilmente due nuovi amici, le due “F” di questa storia. Perché in mezzo a quelle parole ne sono nascoste altre, più profonde, più nostre che ci ricordano qualcosa che abbiamo vissuto o ci proiettano nel sogno che vorremo vivere. Poi ad un tratto proprio lì, in mezzo a quel dialogo notturno, ecco comparire anche Babi e Step, Pallina e Gin e le loro storie si mischiano magicamente e a distanza con quella che sta per nascere. Ed un nuovo tatuaggio è ora pronto a sbocciare sulla pelle. Magari rappresentando due “F” intrecciate, chissà, è ancora presto per dirlo. Perché intanto qualcuno soffre e ancora non sai perché ma magari un giorno potrai essere proprio tu la cura. La risposta. La sorpresa pazzesca che farai per quel nome, uno solo, che riempie la testa e l’aria, un nome come tanti forse ma di colpo speciale, come sempre accade per ogni nome prima che un cuore lo adotti: Francesca.
Arcobaleno di sensazioni colorate che arrivano a stupire dopo un giorno di pioggia. Tematiche attuali, messe in fila e poi mischiate per restituire la massima sensazione di credibilità e corrispondenza. Musica a sottolineare i momenti più importanti. Semplicità di un racconto che non pretende certo di abbagliare e sconvolgere il lettore, non è il suo scopo. Pagine che vogliono offrire in modo onesto una sfumatura in più da aggiungere al vasto panorama presente sulla letteratura dei giovani e sui giovani, alla tavolozza della loro magnifica essenza. Per raccontarli anche così. Per dire una volta di più “io ci voglio credere”. Perché mica esiste un altro modo per realizzare i sogni, vero Frik?

FEDERICO MOCCIA

- Francesco Gabriele, attore e autore rappresentato da Studio Emme di Sergio Martinelli -

SALAUNO TEATRO – LE BELLE NOTTI

01/15/2009 Lascia un commento

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Le Belle notti è una commedia tenera e divertente, ma anche malinconica e crudele, che scandaglia  senza giudicare un’età della vita, quella prossima ai vent’anni, sbirciandola in due epoche diverse e per certi versi lontanissime: quella della ribellione e dell’anticonformismo della fine degli anni ’60 e quella dell’omologazione, quindi apparentemente immobile e pacificata, dei giorni nostri.

L’utilizzo di brani musicali memorabili nel corso di tutta la pièce segnerà ulteriormente gli evidenti cambiamenti di scenario sociale susseguitisi in questi ultimi trent’anni.


PICCOLI STRAORDINARI MINI ATTORI

01/10/2009 1 commento

Non passa un solo giorno senza vedere, nelle programmazioni televisive e cinematografiche, qualche piccolo artista che sembra un attore nato e cresciuto sulla ribalta dei set più importanti:

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da MIA CARA BEFANA.IT film su Rai uno con una stupenda Veronica Pivetti nei panni di una Befana ultramoderna ed il bravissimo Yari Gugliucci, magico operatore ecologico che nel tempo libero trasforma il pattume in giocattoli da regalare ai bambini sfortunati, con il piccolo Vincenzo Messina nel ruolo di un orfanello, attore in miniatura che deve la sua fortuna allo Studio Emme di Sergio Martinelli per averlo lanciato nella serie tv “ Un posto al Sole “nel ruolo di Nunzio Cammarota, e i due bambini protagonisti nei ruoli principali, Gabriele Paolino nel ruolo di Niccolo’ Draghi, già famoso per aver interpretato il ruolo di Kevin nel film di Ferzan Optzec e la piccola Valentina Oteri nel ruolo di Caterina Draghi.

Altri Attori che hanno fatto parte della scuderia di Sergio Martinelli diventati noti al grande pubblico : Chiara Cesarano, Federico Rossi, Federica Citarella, la ricordiamo in “Sei Forte maestro”, “La Tassista”, “Il Mammo”, Giulia Elettra Gorietti in ”Tre metri sopra il cielo “ – Martina Pinto in “Santa Maria Goretti” cresciuti e diventati famosi grazie allo Studio Emme di Sergio Martinelli, uno scopritore di talenti in erba, e di tanti altri ancora che hanno fatto parte della sua agenzia:

Dario De Vito, lo ricodiamo nel ruolo di Sasà’ nella serie televisiva Orgoglio 1-2-3, regia Giorgio Serafini e Vittorio De Sisti, in “Storie di Guerra e di Amicizia” nel ruolo di Pantera, per la regia di F. Costa,

ancora ne “La Squadra”, nel ruolo di Luca Ortese, GENTE DI MARE, nel ruolo di Totò, Don Matteo, nel ruolo di Dario;

Maria Palma Petruolo, che ha cominciato la sua carriera nel 2002 interpretando il ruolo di Maria Josè Bambina per la regia di Carlo Lizzani nella serie TV Maria Josè, l’ultima regina, e poi subito il successo con il film di Eleonora Giorgi “Uomini e donne, amori e bugie”, ed ancora ne La Squadra, Diritto di Famiglia, Gente di Mare, “Orgoglio 1-2-3” nel ruolo di Gabriela Degli Obrofari.

Studio Emme di Sergio Martinelli

Il mistero del lago, mercoledì su Canale 5 un film tv thriller …

01/07/2009 Lascia un commento

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In una villa affacciata sulle sponde di un lago arriva la giovane istitutrice Teresa (Ana Caterina Morariuvoto: 6,5 -) chiamata a provvedere in casa agli studi per l’educazione dei piccoli Flora e Milo De Dominici (Angelica Cinquantini e Gabriele Manfredi). Teresa deve prendere il posto della precedente istitutrice, la signora Eleonora Petri (Simona Borioni6,5 -), che è stata bruscamente licenziata da Elia (Lorenzo Flaherty7 -), un uomo rude e dai modi spicci a cui i bambini, orfani di padre e di madre, sono stati dati in affidamento.
L’arrivo della ragazza nella villa viene però funestato da un tragico evento, il suicidio della signora Petri, il cui corpo sfigurato viene ritrovato alcuni giorni dopo sulle rive del lago. Da quel momento Teresa sarà l’involontaria testimone di una serie di manifestazioni soprannaturali ed avvenimenti misteriosi che si svolgono nella villa coinvolgendone via via tutti i suoi abitanti, e soprattutto i piccoli Flora e Milo. E proprio per difendere i bambini a lei affidati Teresa cercherà di scoprire i misteri ed i segreti che circondano la casa ed i suoi abitanti. Questo il leit motiv de Il mistero del lago, film tv di Marco Serafini, liberamente tratto dal romanzo di Henry James Giro di vite, in onda mercoledì in prima serata su Canale 5.
L’agenzia Cinematografica Studio Emme di Sergio Martinelli rappresenta i due attori nel Film, SARA PAVONCELLO nel ruolo di Teresa bambina e
GIULIO MARIA FURENTE nel ruolo di Andrea

“Mia Cara Befana” vince con oltre 6 milioni di telespettatori!

01/07/2009 Lascia un commento

Ascolti Tv di lunedì 5 gennaio 2009: Miacarabefana.it vince con oltre 6 milioni e il 25% di share superando Un amore a 5 stelle con 4 milioni. Bene Il tesoro dell’Amazzonia su Baciati dalla sfortuna

pubblicato: martedì 06 gennaio 2009 da Share in: Auditel Tv Ratings

Miacarabefana.it

Successo per il tv-movie Miacarabefana.it interpretato da Veronica Pivetti che ottiene ben 6.085.000 telespettatori e il 24,88% vincendo nettamente la serata. La favola moderna prodotta da Endemol, prima probabilmente di una serie di film che si ripeteranno ogni anno durante le feste, ha battuto la concorrenza dell’evergreen Un amore a 5 stelle con Jennifer Lopez che viceversa si è portato a casa 4.260.000 telespettatori (17,97%). Il tv-movie trasmesso da Raiuno ha avuto un picco eccezionale nel pubblico dei bambini con oltre il 29% di share.

L’agenzia Cinematografica Studio Emme di Sergio Martinelli rappresenta i due attori nella Fiction “Mi Cara Befana“:

Valentina Oteri nel ruolo di Caterina Draghi e

Gabriele Paolino nel ruolo di Nicolò Draghi.

“Mia Cara Befana” in onda il 5.01 2009

01/04/2009 Lascia un commento

In onda lunedì 5 gennaio 2009 alle 21.10 su Rai Uno

È l’alba del 30 dicembre quando alla stazione del piccolo paese Rocca di Luna arriva un treno misterioso. Le cinque “pittoresche” passeggere, provenienti da diverse parti del mondo, sono venute per partecipare ad un importantissimo concorso: l’elezione della Befana dell’anno!

Fra queste c’è anche Beniamina Volò (Veronica Pivetti). Ragazza impacciata e pasticciona che, nonostante tutto, sotto lo sguardo attento di una Commissione Magica presieduta dalla severa signorina Buonanotte (Lucia Poli), riesce a superare la prova decisiva: cavalcare un’indomita e spelacchiata scopa di saggina diventando così La Befana. Entro l’alba del 6 gennaio dovrà aver consegnato i regali desiderati a tutti i bambini del mondo, altrimenti saranno guai.

Beniamina, Befana a tutti gli effetti, non è però meno pasticciona di prima. E così il suo temperamento altruista la distoglie dalla sua missione: con l’aiuto di Giacomo (Yari Gugliucci), un giovanotto che si invaghisce di lei, farà di tutto per aiutare due bambini a ritrovare l’amata Molly, il loro cane che è stato rapito. Fra i rimproveri della severa Buonanotte, le apparizioni della sua trisavola Babbuccia e una serie di equivoci che raggiungeranno il loro culmine la notte del 5 gennaio, la Befana si troverà con l’acqua alla gola. Riuscirà a compiere la sua missione e a consegnare i regali a tutti i bambini?

valentinaoterigabrielepaolino

L’agenzia Cinematografica Studio Emme di Sergio Martinelli rappresenta i due attori nella Fiction “Mi Cara Befana“:

Valentina Oteri nel ruolo di Caterina Draghi (a sinistra) e

Gabriele Paolino nel ruolo di Nicolò Draghi (a destra).