DALLA STRADA AL TEATRO:

11/09/2009 Lascia un commento

ECCO BRICIOLE DI STELLE CHE COLLABORA CON LO STUDIO EMME

DI SERGIO MARTINELLI

di Maria Nocerino

Un teatro fatto dai più piccoli per i più

grandi, capace di coinvolgere i ragazzi ed

accogliere i bambini disabili del quartiere.

Questo lo spirito che nel 2004 ha spinto due genitori

napoletani, entrambi artisti, a fondare l’associazione

culturale e scuola teatrale Briciole di

stelle. Inizialmente si trattava di un piccolo gruppo

che si esibiva presso il teatro Paradiso della

parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli a

Cappella Cangiani, nel rione alto dell’Arenella.

Un’esperienza di volontariato in cui si sono

incrociati i destini di PieraViolante, attrice teatrale

con una lunga gavetta di cabaret e doppiaggio

che di mestiere fa l’insegnante di lingue straniere

(oggi insegna francese all’istituto Galileo

Galilei), e Riccardo Brescia, impiegato bancario,

attore e musicista. La compagnia ha messo in

scena spettacoli inediti, la cui drammaturgia,

completa di canzoni, è stata elaborata con la collaborazione

dei giovanissimi allievi. I proventi

delle rappresentazioni sono stati offerti in beneficenza.

Gli esordi dell’associazione

«Notavo che i ragazzi erano sempre più distratti

dalle nuove tecnologie, aumentavano gli episodi

di bullismo nelle scuole, soprattutto cresceva

l’aggressività verso i più deboli, come i portatori

di handicap. Così ho cominciato a proporre alle

direzioni scolastiche degli istituti in cui lavoravo

di allestire un laboratorio teatrale – all’epoca

insegnavo inglese in una scuola media di

Villaricca, una delle periferie napoletane con la

più alta densità criminale. Partendo dalla mia

esperienza, cercavo qualcosa che li potesse tenere

il più possibile lontani dalla strada e concentrati

su attività di socializzazione. La cosa funzionava,

quindi ho parlato a Riccardo del mio progetto

di creare una vera e propria associazione

che si rivolgesse a bambini dai 6 ai 12 anni». Così

Piera Violante racconta gli esordi di Briciole di

stelle che ben presto ha raccolto attorno a sé una

cinquantina di bambini e ragazzi, a cui vengono

impartiti insegnamenti di recitazione, danza,

dizione, scrittura. «Abbiamo sempre cercato di

offrire ai ragazzi una formazione completa – spiega

la responsabile dell’associazione – partendo

da alcuni principi guida fondamentali».

I metodi di insegnamento

Due i metodi innovativi che contraddistinguono

sin dall’inizio la scuola di teatro per bambini: il

primo ha strettamente a che fare con «le tematiche

da mettere in scena». L’emarginazione, il razzismo,

dalle leggi razziali alla questione palestinese,

le nostre radici, dalla seconda guerra mondiale

alle quattro giornate della Resistenza: questi

alcuni dei temi “impegnati” con cui si trovano

a confrontarsi i piccoli attori esordienti. Il secondo

riguarda, invece, «il modo in cui si mette in

scena»: i ragazzi devono documentarsi, studiare,

approfondire, visitare musei, ascoltare testimonianze,

perché «non simette in scena ciò che non

si conosce». Questo ci porta dritti a un terzo

ingrediente essenziale per i docenti dei piccoli

astri nascenti: avvicinarsi a loro come ad adulti

attraverso un metodo reale, da un lato mettendo

in evidenza attitudini ed eccellenze, dall’altro trasmettendo

loro l’importanza di imparare gli uni

dagli altri. «Chi sa insegna agli altri – spiega Piera

Violante – in questo modo abbiamo scoperto

l’immensa capacità di accoglienza dei bambini

verso i loro amici disabili».

Le prime esibizioni delle “stelline”

La compagnia storica era composta da 7 persone

ma, in breve tempo è arrivata a contare 47 iscritti,

bambini tra gli 11 e i 16 anni e disabili senza

limiti di età. «Abbiamo chiesto il riconoscimento

come onlus – racconta l’attrice – ma ce lo hanno

negato con la motivazione che «la nostra azione

non era rivolta ai soli portatori di handicap»

come se questo non significasse creare un ghetto

». Tra alti e bassi, l’avventura è continuata: dall’esibizione

nel saggio annuale al teatro Paradiso

della parrocchia di Cappella Cangiani, l’associazione

è approdata nel 2007 al Maggio dei monumenti

organizzato dal Comune di Napoli dove i

ragazzi si sono cimentati come artisti di strada

tra canti popolari e tammorre, nel testo “Napoli

per l’eternità” di cui la Violante è stata coautrice.

Piccoli attori crescono: nasce la scuola

Nel novembre 2007 i fondatori di Briciole, in collaborazione

con altri esperti del teatro e della

danza, hanno dato vita a un ente di formazione

in arti sceniche che ha sede in un appartamento

a via Montesano e che ad oggi conta circa una

ventina di iscritti provenienti anche da zone periferiche

della città. La scuola tiene corsi in recitazione,

dizione, musica, canto, teatro danza,

modern jazz e contemporaneo, e organizza stage

di formazione in composizione drammaturgica,

cinema e televisione, collaborando con professionisti

del settore.Tra questi Franco Maione, autore

e attore teatrale protagonista di un famoso spot

televisivo, che fa da “actor coach” nella palestra

che forma gli artisti di domani.

Nel Natale del 2008 le giovani stelle hanno fatto

da voci narranti al Casale di Posillipo, accompagnando,

tra scherzi e versi, turisti e gente del

posto alla scoperta dei personaggi simbolo del

tipico presepe napoletano. Ma la scuola collabora

anche nel casting di famose fiction televisive

come O’ Professore, Capri e Un posto al sole, in

cui recita il figlio di Piera Violante, Giulio Maria

Furente, nel ruolo di Riccardino, il piccolo Ferri di

Palazzo Palladini.

INFO

Associazione culturale/scuola di teatro

“Briciole di stelle”

via Montesanto, 12 – 80131 Napoli

tel. 081.7704548

pieraviolante@libero.it

ASCOLTI TV DI MARTEDI 3 NOVEMBRE 2009

11/05/2009 Lascia un commento

VINCE UN MEDICO IN FAMIGLIA CHE, SEPPUR IN CALO (22.78%, 24,94%), STOPPA DEFINITIVAMENTE IL VOLO DE “IL FALCO E LA COLOMBA” (12,31%)

linobanfi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIME TIME – Quando c’è la famiglia Martini non ce n’è per nessuno: Un Medico in Famiglia continua a vincere seppur registrando un calo (in share) rispetto alla scorsa settimana di un paio di punti percentuali. La fiction totalizza 6.695.000 spettatori e uno share del 22,78% nell’episodio “Vengo anch’io, no tu no” e 6.229.000 di spettatori (24,94%) nell’episodio “Baci Rubati”. La proposta di Canale5 Il Falco e la Colomba sprofonda a 3.254.000 spettatori, share del 12,31%. La sfida tra le “seconde reti” viene vinta da Italia1: il prime time di Raidue vede le indagini di Senza Traccia totalizzare 2.760.000 spettatori (9,31%) mentre quelle di Criminal Minds 2.982.000 spettatori (10,55%). Su Italia1, Le Iene totalizzano, invece, 3.230.000 spettatori, per uno share del 13,67%. Su Raitre il salotto politico di Giovanni Floris, Ballarò, raccoglie un audience di 3.337.000 spettatori e uno share del 12,62%. Su Rete4, Out of Sight totalizza 1.588.000 spettatori, share del 6,21%. Su La7 Impero totalizza 552.000 spettatori per uno share del 2.06%.

REALIZZA IL TUO SOGNO, DIVENTA UN’ATTORE O UN’ATTRICE PER IL CINEMA E LA TELEVISIONE.

11/03/2009 Lascia un commento

Agenzia di Spettacolo a Roma, Bambini Casting, Agenzia Casting, Bambini Pubblicità, Bambini Attori

Dal 1986 lo Studio Emme di Sergio Martinelli promuove con successo giovani talenti presso le piu’ importanti produzioni cinematografiche e televisive sia Italiane che Estere.

Sergio Martinelli dirige una delle Agenzie leader più rinomate nel settore dello spettacolo, con sede a Roma, rivolge la sua attenzione nella selezione di volti nuovi da lanciare nel cinema e nella televisione con particolare riguardo agli attori junior.

Lo Studio Emme infatti si specializza in Casting per Bambini, Pubblicità, Cinema e Televisione, Serie TV e Fiction. L’Agenzia riserva inoltre ai propri attori un percorso di formazione artistica (Corsi di recitazione) rivolti a coloro che non hanno ancora maturato una significativa esperienza, ma che posseggono qualità e talento per poter diventare attori e attrici validi e credibili.

Lo Studio Emme di Sergio Martinelli seleziona volti nuovi e si avvale di un lungo e prezioso curriculum di lavori eseguiti nel corso degli anni.

Tra i vari successi “in primis” la serie Tv “I Cesaroni” nel quale lo Studio Emme rappresenta due dei principali giovani attori, Micol Olivieri “Alice” e Niccolo’ Centioni “Rudy” – segue:  “Un Medico in Famiglia”, ”Distretto di Polizia , “Ris “ “Un posto al sole” i  “I liceali”,”Coco Chanell” “Don Matteo” “Rex”  “Capri” “Narcotici” e “Tutta la verità”.

Nel mondo del Cinema gli attori di Sergio Martinelli partecipano come protagonisti nei film come “Mi ricordo Anna Frank” regia Alberto Negrin , la giovane Rosabell Laurenti Sellers interpreta Anna Frank. Segue “Amore 14” di Federico Moccia – “Christine” di Stefania Sandrelli e  “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli.

Tra i programmi televisivi e culturali troviamo la partecipazione di numerosi attori bambini in “Ballando con le stelle” e “Quelli dell’intervallo” prodotto da Disney Channel.

Se hai delle aspirazioni artistiche e vuoi realizzare il tuo sogno oggi,

Contatta Studio Emme di Sergio Martinelli, invia subito una mail a: sergio.martinelli@studioemme.net.

NB: Per attori minorenni è obbligatorio il consenso dei genitori

NUOVA SERIE TV SU SANT’AGOSTINO

11/02/2009 Lascia un commento

matteo

HAMMAMET, TUNISIA – Negli Studios Imperium di Hammamet è ricostruita la Basilica di Sant’ Ambrogio di Milano. Siamo alla fine del IV secolo d.C. e qui il vescovo cristiano incontra l’

ambizioso e manicheo Agostino; una scena cruciale nella miniserie in due puntate «Sant’ Agostino», che si sta girando in Tunisia. Solo qualche anno più tardi, infatti, nel 387, sarà proprio il vescovo di Milano a battezzarlo dopo la sua definitiva conversione. Il futuro santo di origini africane diventerà uno dei Padri della Chiesa e Dottore della Grazia. Un personaggio molto caro a Papa Ratzinger, che più volte lo ha citato nei suoi discorsi: la fiction, che andrà in onda nella prossima primavera, vuole essere un regalo al Pontefice per il suo prossimo compleanno in aprile. Una megaproduzione da dieci milioni di euro, realizzata da Lux Vide per Rai Fiction con la tedesca Eos Entertainment e la polacca Grupa Filmowa Baltemia, e con Rai Trade. Conferma Luca Bernabei della Lux: «L’ idea di fare un omaggio a Benedetto XVI non era venuta solo a noi. Mentre preparavamo la sceneggiatura, abbiamo saputo che i colleghi tedeschi stavano lavorando a un progetto simile. Abbiamo unito le forze». Un cast internazionale. Franco Nero è Sant’ Agostino nell’ ultimo periodo della vita, mentre Alessandro Preziosi lo impersona nella parte giovanile. Monica Guerritore è la madre del Santo, Andrea Giordana è Sant’ Ambrogio. E inoltre, Johannes Brandrup (Valerio), Vincent Riotta (Macrobio) e Serena Rossi (Khalidà). Regia del canadese Christian Duguay.

 

«Sant’Agostino», viaggio sul set della fiction

Un uomo e una donna discu­tono tra loro. Lui, più giova­ne, ha l’aria arrabbiata, lei lo guarda con la tenerezza di cui solo una madre è capace. Ad Hamma­met, nei monumentali Empire Stu­dios della Lux Vide, si gira Sant’Agostino, miniserie dedicata all’autore de La città di Dio e realizzata (per Rai Fiction) dalla Lux insieme alla tedesca Eos Entertainment, alla polacca Grupa Filmowa Baltemia e a Rai Trade. La fiction (che andrà in onda su Raiuno) fa parte del progetto Imperium (quello di Nerone, Pompei e San Pietro) che dovrebbe concludersi con il kolossal Ben Hur.

A dirigerla è stato chiamato il canadese Christian Duguay che, per la Lux, ha già curato la regia di Coco Chanel; nei panni di sant’Agostino c’è Alessandro Preziosi (sostituito, per gli ultimi anni di vita del santo, da Franco Nero), mentre Monica Guerritore, Andrea Giordana e Serena Rossi sono, rispettivamente, la madre Monica, sant’Ambrogio e Khalidà, la schiava concubina di Agostino. Le due puntate ripercorrono la vita del santo, partendo dalla fine, dall’assedio di Ippona del 430 d.C. A­gostino, ormai settantenne, potrebbe lasciare la città assediata dai Vandali grazie ad una nave inviata dal Papa. Lui, però, decide di rimanere accanto ai suoi concittadini per tentare una mediazione che si rivelerà inutile. In quei momenti così difficili, Agostino ripensa alla sua vita: dalla nascita a Tagaste alla turbolenta adolescenza, dalla vita dissoluta a Cartagine alla relazione con la schiava etiope Khalidà, dalla quale nascerà il figlio illegittimo Adeodato.

Regia di

 

Christian Duguay

 

(2009)

 

 

Cast

Cosimo Fusco Patricius

 

Alessandro Preziosi Young Agostino

 

Monica Guerritore Monica

 

Cesare Bocci Romanian

Matteo Urzia Agostino (da giovane)

“Male di miele’, in arrivo il film sull’anoressia. Benedetta Gargari interpreta il ruolo di Sara (protagonista)

10/27/2009 Lascia un commento

Rappresentata da Studio Emme di Sergio Martinelli.

Il regista Marco Pozzi: “Non c’e’ sguardo voyeristico. Vi mostro la sofferenza vera”

Milano –  “Male di Miele” diretto da Marco Pozzi, un lungometraggio sull’anoressia, grave malattia che il regista vuol far conoscere al grande pubblico.

Le riprese dureranno per tutto il 2009 e vedono come protagonisti gli adolescenti: 3 ragazzi e 3 ragazze che dimostrano 16 anni e sono rigorosamente non-attori.Pozzi, che si è avvalso della collaborazione dell’Associazione per l’Anoressia e la Bulimia (Aba), ha spiegato ai nostri microfoni che il suo obiettivo è parlare dell’anoressia con intelligenza: “Non c’è, nel film, uno sguardo voyeuristico di dimagrimento e disfacimento del corpo, bensì un racconto del meccanismo mentale e psicologico che porta alla malattia”.

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Il lungometraggio racconterà la storia di Sara, un’adolescente che vive in una famiglia medio-borghese e che a scuola è la più brava.

Improvvisamente, però, qualcosa si incrina. Prima una dieta ferrea, poi il rifiuto del cibo e, infine, l’anoressia. Ma il meccanismo del digiuno ben presto le sfugge di mano sottomettendo pensieri, sogni ed emozioni al suo dominio.
“Male di Miele è un film che si fa anche ipertesto digitale, cartaceo, audiovisivo. – asserisce Pozzi – È un progetto artistico più ampio che nasce per promuovere l’incontro di arti visive diverse chiamate ad esprimersi sul tema e sulla percezione del corpo, un progetto di comunicazione cross-mediale su anoressia e bulimia in età adolescenziale”.

Amore 14, dal 30 Ottobre al Cinema …..

10/23/2009 Lascia un commento

amore14Flavia Roberto ( a sinistra) interpreta il ruolo di  Clod , rappresentata da Sergio Martinelli, accanto Veronica Oliver e Beatrice Flamini.

Clod è una ragazza fantastica. Mangia tutto quello che le capita davanti, ti frega pure la merenda se non stai attenta, ma in disegno è un drago e così le permetti tutto.

Trama del film Amore 14:
AMORE 14 racconta la storia di Carolina detta Caro, 14 anni, alle prese con i primi amori, il primo bacio, la prima volta, l’amicizia, le feste, la scuola, il rapporto spesso conflittuale con i genitori.
Ci sono le amiche del cuore, Alis e Clod, con le quali condividere i giorni e i sogni. Ci sono i primi baci rubati nella penombra del portone. C’è la scuola, due nonni meravigliosi che la sanno guardare in fondo all’anima e un fratello leggendario, Rusty James, che aiuta il suo cuore a sognare. E poi c’è l’amore, quello vero, che ha il nome di Massimiliano, incontrato in una libreria un pomeriggio di settembre.
AMORE 14 è un viaggio attraverso i sentimenti, l’entusiasmo che si ha nell’incontrare il primo amore, il dolore di un’improvvisa delusione, la prima, quella che ti lascia senza parole, è la perdita di una persona cara, è l’amicizia che credi non ti deluderà mai. È la storia di un amore unico e dolcissimo, quello tra i nonni di Carolina, capace di superare il tempo e lo spazio. È una storia di grandi passioni e forti emozioni, di un giovane scrittore, Rusty James, che per inseguire le proprie ambizioni ha il coraggio di andare contro tutti e tutto, di contraddire il padre e andare a vivere in un barcone sul Tevere dove finalmente riuscirà a realizzare il suo sogno.amore14a
AMORE 14 è l’amore, visto in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, è l’amicizia, è il coraggio di credere nei propri sogni.

Soggetto: Tratto dall’omonimo romanzo di Federico Moccia edito da Feltrinelli.

Amore 14 : Il cast artistico
Carolina (Caro): Veronica Olivier
Alis : Beatrice Flammini
Clod: Flavia Roberto
Rusty James: Raniero Monaco Di Lapio
Massi: Giuseppe Maggio
Mamma Silvia: Pamela Villoresi
Papà Dario: Pietro De Silva
Nonna Lucilla: Emiliana Franzone
Nonno Tommaso: Riccardo Garrone
Gibbo: Giulio Mezza
Filo: Daniele La Leggia
Cudini: Leonardo Bugiantella
Michela Celibassi: Vittoria Antonini
Lele: Andrea Maj Beretta
Alessandra (sorella di Carolina ): Giorgia Novelli

Amore 14 : Il cast tecnico
Regia: Federico Moccia
Soggetto e Sceneggiatura: Federico Moccia, Luca Infascelli, Chiara Barzini
Fotografia: Marcello Montarsi
Suono: Cinzia Alchimede
Scenografie: Maurizio Marchitelli
Costumi: Grazia Materia
Casting: Barbara Giordani
Foto di Scena e Backstage Video: Marta Spedaletti
Musiche: Fabrizio Bondi

Una produzione: Marco Belardi per LOTUS PRODUCTION
Una distribuzione MEDUSA Film
Durata Riprese :9 settimane

Analisi Auditel – Il Medico in famiglia 6 regala una vittoria netta a RaiUno con un picco del 40% fra i giovani

10/23/2009 Lascia un commento

Dieci punti dieci di distacco, ecco il gap che mette in campo la curva blu di RaiUno rispetto alla curva rivale, quella arancione di Canale5 che ieri viaggiava sotto la linea del 15% contro un lineare 25% della linea blu di “Un medico in famiglia” in prime time fino al picco del 29% a chiusura di puntata. Un successo quindi rotondo senza ombra di dubbio per la celebre fiction di Publispei giunta alla sua sesta edizione. Da notare come la curva de “Il falco e la colomba” faccia fatica a tenere testa alla curva verde di “Ballarò” anch’essa appena sotto al 15%. In seconda serata botto della curva azzurra delle “Iene” che vola attorno alle undici e mezza fin verso il 24%.

Molto interessante per “Un medico in famiglia” il grafico relativo ai giovani fra i 4 ed i 24 anni. Possiamo notare, caso più unico che raro, svettare nettamente al primo posto la curva blu di RaiUno che viaggia fra il 30 ed il 35% con un fantastico 40% a fine puntata, numeri davvero importanti per una rete come la prima, alla disperata ricerca di pubblico giovane. Al secondo posto si piazza la curva azzurra di Italia1 che con le “Iene” viaggia fra il 15 ed il 18% in prime time per poi sfondare il 30% in seconda serata a “Medico” terminato.

Buon risultato per la fiction di RaiUno anche nel target pregiato, dove vediamo la curva blu viaggiare fra il 15 ed il 20% con picco vincente attorno al 24% sul finale di puntata. In questo target molto bene la curva azzurra delle “Iene” e quella nera del satellite attorno al 20%.

unmedicoinfamiglia6sestapuntata21

Don Matteo, in onda su Raiuno…

10/21/2009 Lascia un commento

Il primo dei due episodi di «Don Matteo», in onda su Raiuno,vince la serata , è stato visto da 6.695.000 spettatori, pari al 23.74%. Il secondo ha ottenuto una media di 5.782.000 spettatori (24.47%). La fiction con Terence Hill ha superato la quarta puntata di «Annozero» (Raidue), vista da 5.265.000 spettatori (21.33%).

Don Matteo vince la serata, oltre cinque milioni per Annozero.

Nella foto il piccolo Andrea Pittorino con  Terence Hill

terence

TERENCE1

La prima puntata di «Don Matteo 7» è stata vista da 6.478.000 spettatori (27.51%) nel primo episodio, 5.298.000 (26.74%) nel secondo. La fiction di Raiuno ha inflitto un duro distacco al primo degli speciali di Canale 5 dedicati ai comici di Zelig, «Brignano con la O, parte prima», visto da 3.686.000 spettatori, pari al 17.50% di share.

pittorinoIl piccolo Andrea Pittorino, rappresentato dall’Agenzia Studio Emme di sergio Martinelli.

Christine – Cristina, di Stefania Sandrelli

10/21/2009 Lascia un commento

19 ottobre – Festival Internazionale del Film di Roma
Fuori concorso. Il primo film da regista di Stefania Sandrelli che vede per protagonista Amanda Sandrelli

Pochi conoscono il nome di Cristina da Pizzano. Eppure Cristina è stata una figura esemplare nella storia della letteratura. Italiana, vissuta in Francia nel momento del passaggio dalla notte del Medioevo all’alba dell’Umanesimo, fu la prima donna a vivere soltanto grazie alla propria penna, cioè scrivendo e pubblicando opere poetiche. Poeti si nasce o si diventa? Nel caso di Cristina fu precisamente una conquista. Ed è proprio la storia di questa conquista avventurosa che il film vuole raccontare.
Nella foto  Amanda Sandrelli con i  fratelli  Nicholas e Naomi Marzullo rappresentati dallo Studio Emme di  Sergio Martinelli

amanda1amanda2

“The Silence of the Park”, Ekaterina Kniazeva – Studio Emme

10/16/2009 Lascia un commento

ecaterina

Prima edizione “MovieClub”- Film Festival

Palestrina (RM) 24 / 27 settembre 2009

Premio Etica Solar per il miglior cortometraggio sull’ambiente.

A  Ekaterina Kniazeva  autrice del testo e delle musiche del cortometraggio “The Silence of the Park”

Menzione speciale

Un documentario  in cui è rappresentata l’incantevole natura,  plasmata dall’uomo,  delle più estese aree protette della Regione Abruzzo, in particolare il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Regionale Sirente-Velino.

Il tema sonoro che guida il cortometraggio è una poesia in lingua inglese scritta da Ekaterina Kniazeva, l’autrice delle musiche che sublimano la superiorità. dell’incantevole fotografia.